Descrizione
Si informano i contribuenti che il Comune di Lizzanello ha attivato la procedura di Definizione Agevolata delle proprie entrate tributarie e patrimoniali, ai sensi della Legge n. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026).
Questa misura consente di estinguere i propri debiti tributari e patrimoniali versando la quota capitale, con l'annullamento di sanzioni e interessi.
Il debitore che intende avvalersi della definizione agevolata deve presentare apposita ISTANZA PER LA DEFINIZIONE AGEVOLATA DELLE ENTRATE COMUNALI, su modello disponibile sul sito istituzionale www.comune.lizzanello.le.it e presso l'Ufficio Protocollo del Comune.
Termine di presentazione: entro 60 giorni dalla pubblicazione del Regolamento sul sito istituzionale. Decorso tale termine, non potranno essere accettate istanze tardive - entro il 30/06/2026.
Canali di invio (tutti equivalenti tra loro):
- Via PEC: protocollo.lizzanello@pec.rupar.puglia.it
- Tramite intermediari abilitati: CAF, commercialisti, consulenti del lavoro, patronati (con delega scritta allegata).
- Consegna fisica: presso l'Ufficio Protocollo del Comune di Lizzanello, con rilascio di ricevuta timbrata.
Oggetto della definizione agevolata
- I debiti (relativamente a IMU, TASI, TARI/TARES, CdS) risultanti da ingiunzioni di pagamento e da accertamenti esecutivi emessi nel periodo dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 possono essere estinti versando le somme dovute a titolo di capitale e quelle maturate a titolo di rimborso delle spese per le procedure esecutive e cautelari e di notificazione degli atti.
- Ai fini della definizione agevolata il debito deve risultare da una o ambedue le seguenti fattispecie:
a) un’ingiunzione di pagamento emessa entro il 31 dicembre 2023;
b) un accertamento esecutivo emesso entro il 31 dicembre 2023.
3. La definizione agevolata prevista dal presente articolo può riguardare il singolo debito incluso in una ingiunzione di pagamento o accertamento esecutivo.
4. Sono esclusi dalla definizione di cui al comma 1 i crediti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti.